La bufala del tampone che “rompe la barriera sanguigna ematoencefalica del cervello”

Il tampone che “rompe la barriera sanguigna ematoencefalica del cervello” è una bufala.

Circola sui social network, in particolar modo facebook – ma anche su Instagram e WhatsApp – l’ennesima bufala. Tutto sarebbe partito, spiegano i quotidiani online open e fanpage, da un canale complottista e da un video pubblicato a metà Agosto su youtube. Inizia tutto con l’immagine di quella che pare essere la procedura di un tampone. Il solito clickbaiting.

E così la fake news, dai sempreverdi rettiliani al 5G al piano di Bill Gates… “come da una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca” tanto per citare Fabrizio de Andrè ci voglia scusare per l’accostamento!).

Per affrontare questa nuova e incredibile bufala non dovrebbe essere necessaria alcuna smentita (e neanche specifici studi di medicina): basterebbe infatti informarsi attraverso le fonti ufficiali e qualificate (che per i complottisti però, ahinoi, fanno parte del complotto!). Nonostante ciò, va spiegato ancora una volta che quella della “bacchetta”, ovvero il ‘bastoncino’ del test, è l’ennesima bufala di questa pandemia.

Il testo che sta circolando online

Il testo ci spiega che “inserendo quelle bacchette nel naso si desidera rompere la barriera sanguina ematoencefalica del cervello, affinché qualsiasi microbo possa penetrare attraverso quei vasi sanguigni rotti nell’organismo!!! Ecco perché molti asintomatici iniziano ad avere sintomi dopo l’esame!!!”

barriera sanguigna ematoencefalica

“barriera sanguigna ematoencefalica”: come funziona davvero?

La spiegazione la fornisce ancora una volta fanpage: “il timore che le “bacchette” vadano a perforare la barriera ematoencefalica, non possiamo che sottolineare che una delle caratteristiche del tampone è quella di avere un suo punto di rottura, cioè una sorta di scanalatura posizionata al centro del bastoncino che serve proprio ad evitare qualsiasi tipo di danno che possa derivare da un eventuale utilizzo scorretto”

Sul proposito ed il motivo della diffusione di terrore rispetto l’argomento Coronavirus invece preferiamo sorvolare. Vi invitiamo, come sempre, a consultare le fonti ufficiali ogni qualvolta abbiate dei dubbi.

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