Scuole ed esami di Stato: quando riapriranno le scuole?

Tra tutte le “vittime eccellenti” del distanziamento sociale dovuto al lockdown per coronavirus, certamente le scuole di ogni ordine e grado. Tutti i ragazzi, infatti, sono stati costretti a casa per evitare il proliferarsi dei contagi.

La scuola infatti, secondo il comitato tecnico scientifico a cui fa riferimento il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sarebbe uno dei più importanti veicoli per il coronavirus, e quindi -almeno per adesso- non è nemmeno in discussione una sua riapertura.

E’ già emerso, ad esempio, che gli esami di Stato per i ragazzi delle scuole superiori saranno svolti con la presenza della sola commissione interna, e con un probabile maxi-colloquio orale (annullando quindi le prove scritte). Nulla di fatto dunque per le lezioni, di cui è messa in discussione perfino la riapertura a Settembre.
Certamente, fino alla risoluzione finale (che potrà essere risolta solo con un vaccino, salvo diverse evoluzioni scientifiche del virus), sarà difficile che si possano creare luoghi di assembramento. E la scuola, per tanti motivi, è uno di questi.

Questo è uno dei temi certamente più caldi ai tavoli governativi, e anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto far sentire la sua voce sull’argomento, rivolgendosi direttamente ai giovani studenti italiani: “Care ragazze, cari ragazzi, mi rivolgo a voi in una circostanza che nessuno avrebbe immaginato. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha sconvolto, in poche settimane, le nostre vite. Oltre all’angoscia – ha detto il Presidente -per i lutti dobbiamo confrontarci con regole che cambiano drasticamente tante abitudini. Anche la vostra vita è, improvvisamente, cambiata. Le scuole di tutto il Paese sono state chiuse e lo rimarranno fino a quando il pericolo non sarà stato eliminato; e non sarà possibile riaprirle in sicurezza”.

“Siamo di fronte – ha continuato Mattarella – a un evento eccezionale che tocca la vita di più di otto milioni di ragazze e ragazzi italiani. E di centinaia di milioni di studenti nel mondo. Qualcosa di incredibile, mai avvenuto prima, nella storia dell’istruzione. Un evento drammatico, che possiamo ben definire epocale. Le scuole chiuse sono una ferita per tutti. Ma, anzitutto per voi, ragazzi; per i vostri insegnanti; per tutti coloro che, giorno per giorno, partecipano alla vita di queste comunità”.

Intanto è stato pubblicato ufficialmente un bando di concorso per il reclutamento di decine di migliaia di nuovi insegnanti, ma non sono ancora molto chiare le modalità di svolgimento delle prove concorsuali, dove è prevista la partecipazione di centinaia di migliaia di aspiranti docenti.