Coronavirus, i numeri della speranza: “cento milioni di vaccini entro la fine del 2020”

La lotta della scienza al Coronavirus non conosce, in questa fase, eguali. Tutto il mondo è in attesa della produzione e messa in vendita di un vaccino che possa finalmente porre fine ad una pandemia che, ad oggi, ha fatto oltre 230 mila decessi e più di 3 milioni di casi confermati in tutto il globo.

In questo senso vi è in atto una corsa contro il tempo da parte di diversi gruppi di scienziati da tutte le parti del mondo, che stanno mettendo a punto, in tempi record, già la fase della sperimentazione dello stesso (ricordiamo che per produrre un vaccino, di norma, si necessita di almeno due anni). In questa direzione, Bill Gates, miliardario fondatore di Microsoft, ha già fatto sapere di voler finanziare la produzione del primo vaccino che verrà autorizzato alla messa in commercio. Un aiuto importante, che certamente sarà utile nella fase della produzione e distribuzione, che si prospetta massiva su buona parte della popolazione mondiale. Servirà uno sforzo senza precedenti.

Tra le varie sperimentazioni, da citare certamente quella messo a punto da AstraZeneca e dall’Università di Oxford, dal nome provvisorio ChAdOx1 nCoV-19. Il vaccino in questione unisce due eccellenze: la fase di sviluppo è affidata appunto al Jenner Institute di Oxford, mentre AstraZeneca sarà responsabile della produzione e della distribuzione mondiale del vaccino.

“Covid-19 continua a impadronirsi del mondo, ed  è urgente la necessità di un vaccino –afferma Pascal Soriot, amministratore delegato AstraZeneca, in un comunicato alla stampa- .
Questa collaborazione riunisce le competenze di livello mondiale dell’Università di Oxford in vaccinologia e le capacità globali di sviluppo, produzione e distribuzione di AstraZeneca. La nostra speranza è che, unendo le forze, possiamo accelerare la disponibilità di un vaccino: puntiamo ad avere le primi 100 milioni di dosi entro la fine dell’anno, dando priorità alle categorie a rischio”.

Un contributo importante lo sta dando anche il Gruppo Irbm di Pomezia, che sta testando i trial clinici con Oxford. Irbm ha dichiarato di ritenersi fortemente soddisfatta dell’accordo raggiunto con la multinazionale AstraZeneca, che darà certamente una importante ed ulteriore accelerazione alla produzione del vaccino ChAdOx1 nCoV-19.

La notizia da sottolineare con maggiore forza è che questa importante partnership prevede di adottare un modello not-for-profit per tutta la durata della pandemia.

Una risposta poderosa sta dunque arrivando, a tempi davvero record, dal mondo scientifico mondiale. Vi sono infatti, come detto, anche altre sperimentazioni in atto. Tutte – è da sottolineare – vengono effettuate senza tenere conto allo scopo di lucro.

La salute prima di tutto, e questo il mondo scientifico non lo ha solo capito, ma lo sta interpretando nel migliore dei modi.

Tra tutte le sperimentazioni in atto non ci resta solo che augurare un: “che vinca il migliore!”.
Fate presto, il mondo fa il tifo per tutti voi (in attesa di risposte anche politiche ed economiche altrettanto incisive. Ma questa è un’altra storia.)

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