Il Governo si prepara a gestire quella che potrebbe essere definita a tutti gli effetti una fase 2, capitolo secondo.
Dopo le parziali ri-aperture avvenute da giorno 4 maggio, si sta infatti discutendo di eventuali nuovi (e questa volta più importanti, ndr) “allentamenti” delle misure, che potrebbero far tornare ad una semi-normalità di qui a lunedì prossimo.
Le misure all’esame del Governo sono relative alle riaperture di tutti i negozi, bar, ristoranti e parrucchieri (con probabili differenziazioni da regione in regione), con eventuale eliminazione del vincolo degli spostamenti, quindi accantonando per sempre l’autocertificazione per giustificare le uscite.
In questa ipotesi si potrà dunque anche far visita agli amici, mantenendo sempre le distanze di sicurezza e con l’utilizzo delle mascherine. Un allentamento delle misure dunque davvero importante, che dovrà portare l’intero Paese ad avere ancora più precauzioni di prima.
Da giorno 1 giugno invece pare ci si potrà spostare da una regione all’altra.
Sul punto è intervenuto il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, alle prese con il più grande focolaio italiano del coronavirus: “Dal 18 maggio i negozi riaprono per scelta del Governo, prima di allora noi dovremo ricevere le linee guida che devono essere inviate dal governo tramite l’Inail, a quel punto incroceremo le linee guida con i dati epidemiologici e avremo la possibilità a livello territoriale di fare valutazioni chiedendo eventualmente di riaprire qualche attività in più”.

“E’ ovvio che il nostro interesse sarà prima di tutto di valutare le condizioni e i numeri dell’epidemia. Prima di fare qualsiasi valutazione voglio vedere i numeri: se vanno come nelle ultime 2 settimane con un contagio in discesa e soprattutto tra qualche giorno inizieremo a vedere gli effetti della riapertura del 4 maggio e fosse positivo, credo che si potrà pensare di riaprire qualche attività”, ha detto Attilio Fontana.
Sulla vicenda della eventualità mobilità tra regione e regione (valutata da giorno 1 giugno, come detto), è intervenuto invece il ministro per i rapporti con le regioni Francesco Boccia: “Sulla riapertura della mobilità interregionale prendiamoci ancora una settimana prima di cominciare una valutazione’.
Nel versante emiliano romagnolo il governatore Stefano Bonaccini è invece orientato alla riapertura anche delle spiagge (oltre che appunto di negozi, bar, ristoranti, ma anche parrucchieri ed estetisti) a partire dal prossimo 18 maggio, “sempre rispettando le norme di sicurezza” fanno sapere fonti dalla Regione.
I dati dei contagi sono andati scendendo negli ultimi giorni, come buon risultato del lockdown totale degli scorsi mesi. C’è chi parla di “scampato pericolo”, chi invece -come numerosi virologi- predica la cautela. Noi stiamo con questi ultimi: attenzione a non abbassare la guardia proprio adesso. Potremo farlo più avanti, nei prossimi mesi, ma non possiamo permettercelo ancora oggi, non dimentichiamo mai cosa successo nei mesi passati.
Ci sentiamo di dire infine che questa libertà nuovamente riconquistata deve servirci per far ripartire il paese, sopratutto nelle sue strutture economiche. Sarebbe bene dunque che ognuno di noi, da oggi, consumasse italiano e facesse le proprie vacanze qui, aldilà delle restrizioni o meno.
Favoriamo l’artigiano locale, favoriamo l’italianità e ripartiamo tutti insieme.