Unità cinofile di soccorso: quando il cane non è solo il miglior amico dell’uomo

Le unità cinofile da soccorso: la perfetta rappresentazione di come i cani possano essere non solo il miglior amico dell’uomo, ma anche un valido e fidato collaboratore allo svolgimento di operazioni di soccorso.
L’uomo e il cane, lavorando in squadra in perfetta sintonia, prendono parte ad operazioni volte a localizzare persone disperse.
Parlando di unità cinofile, è importante sottolineare come parte fondamentale del team non sia soltanto il cane, ma anche il suo conduttore: sebbene non sia fondamentale che esso sia il padrone del cane, ciò è sicuramente preferibile poiché contribuisce favorevolmente alla creazione di un legame di fiducia massima fra i due, fattore determinante nel superare lo stress e la fatica che un’attività del genere comporta nell’animale.

Un altro fattore da non sottovalutare è la conoscenza del proprio cane: una comprensione profonda del carattere, della reattività e della preparazione del proprio animale è molto importante nella buona riuscita di un operazione di recupero.

Poste le dovute premesse, ecco nel dettaglio le caratteristiche più importanti di questa unità.

QUALI SONO I CANI PIU’ UTILIZZATI PER QUESTE ATTIVITA’?

Non è importante che esso sia maschio o femmina, di razza o meticcio.
Anatomicamente parlando, le caratteristiche più importanti per un  cane da utilizzare in attività di soccorso sono che sia sano, di taglia media e robusto.
Le doti caratteriali più adatte a questo tipo di operazioni sono socievolezza, ubbidienza, docilità e buon temperamento: proprio quest’ultima caratteristica è molto importante non solo per superare le possibili esperienze negative, ma anche per non fermarsi di fronte a possibili ostacoli quali fuoco, acqua o materiale sconnesso.

Sebbene non esistano particolari indicazioni sulle razze da preferirsi, nel tempo il Labrador Retriever, il Pastore Tedesco ed il Golden Retriever si sono dimostrati particolarmente adatti a tale tipo di lavoro.

L’ADDESTRAMENTO

Il primo passo nell’addestramento di una unità cinofila di soccorso è un corso di obbedienza, con cui il conduttore impara a gestire e controllare il proprio cane.
I conduttori vengono inoltre istruiti con nozioni di orientamento, di Primo Soccorso e di Psicologia d’emergenza.

L’addestramento alle operazioni di soccorso consiste in una modalità di gioco costituita da rinforzo positivo: il cane riceve un premio ogni volta che riesce ad eseguire correttamente il comportamento richiesto.
Sebbene in un primo momento cane e conduttore lavorino in solitaria, in modo da rinforzare adeguatamente il proprio legame, essi vengono successivamente messi alla prova attraverso l’introduzione di distrazioni, utili a comprendere se tale collaborazione si possa dimostrare resistente alla presenza di fattori esterni.

La fase successiva è quella della palestra, in cui il cane impara come superare ostacoli fisici: lo scopo di questi esercizi è aumentare la preparazione al successivo impiego operativo.

L’ultima fase dell’addestramento consiste nella ricerca: utilizzando un “cono d’odore”, il cane dovrà riuscire a ritrovare un oggetto precedentemente nascosto utilizzando il proprio fiuto per riconoscere l’odore rilasciato dal corpo umano, seguendo le indicazioni del proprio conduttore fino al ritrovamento dello stesso che verrà segnalato tramite l’abbaio.

Dopo lo svolgimento ed il superamento delle fasi di addestramento il cane sarà quindi pronto all’attività operativa vera e propria.

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