Anziana chiama il 113: “Aiutatemi, ho fame e sono sola”. I poliziotti cucinano per lei

 Al 113 non arrivano solo chiamate per atti criminali: la centrale operativa della Questura a volte si trasforma in un vero servizio sociale.

Curioso episodio lo scorso 1 Giugno intorno alle 20,30 quando una donna di 87 anni ha chiamato la Polizia spiegando che la badante non si era presentata al lavoro.

La signora aveva però detto al figlio di non preoccuparsi, quel giorno non avrebbe avuto bisogno di lui e che avrebbe potuto risparmiare i soldi per andare a trovarla.

Ma si era fatta sera e lei, costretta a letto, malata, non ce la faceva più: aveva bisogno di mangiare qualcosa, dopo ore a digiuno, ma non ce la faceva ad alzarsi e cucinare. Così, i poliziotti non si sono tirati indietro.

L’episodio lo racconta la pagina ufficiale della Polizia di Stato, Agente Lisa

“Mentre in lei montava la disperazione ha avuto l’idea di chiamarci.

Una Volante è andata a Coverciano dove risiede la donna e grazie ad un vicino i poliziotti sono riusciti ad entrare in casa con sua grande gioia.

I due agenti se la sono cavata bene ai fornelli e hanno preparato un bel piatto di ravioli al sugo che la signora ha mangiato in compagnia. Queste cose non ci sono nei manuali dove studiamo durante il corso, ma fanno parte di noi”

Un episodio analogo nell’Estate 2016, a Roma

Episodio analogo, con poliziotti che si reinventano cuochi, a Roma, nel quartiere Appio.

Una sera d’Agosto come tante di questa afosa estate romana. Anche in quel caso, a raccontarlo gli agenti della Questura in un post sul profilo Facebook di San Vitale.

Jole e Michele, 89 anni lei, 94 lui, da settanta uno accanto all’altro, sono in casa soli.

Da molto tempo, raccontò allora Repubblica, nessuno passava a trovarli e nemmeno più i rumori e le voci della città gli fanno compagnia, ancor più in una Roma estiva  svuotata per le vacanze.

La solitudine da silenzio si trasforma in pianto e alla fine sfocia in urla di disperazione. Qualcuno, dal palazzo, sente quelle grida e quei singhiozzi e chiama il 113, preoccupato di una violenta lite in famiglia o dell’irruzione di un ladro in un appartamento.

Arrivano gli agenti ma la scena che si trovano davanti è inattesa. Nessun reato, nessun litigio, nessuna violenzama solo Jole e Michele. Sono loro a raccontare ai poliziotti della lunga vita insieme e anche di quella desolazione che soffoca ancora più il respiro, oltre il caldo, oltre l’afa.

Così, nell’attesa che arrivi l’ambulanza per controllare che i due coniugi stiano bene, gli agenti – Andrea, Alessandro, Ernesto e Mirko – indossano i panni degli chef e degli intrattenitori: il primo si mette ai fornelli, gli altri chiacchierano con la coppia che intanto arrotola gli spaghetti burro e formaggio.

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