Si chiamava Eleonora Perraro. Aveva 43 anni quando è stata uccisa lo scorso Settembre 2019.
Eleonora, Picchiata e seviziata a morsi. Poi uccisa. Accusato del delitto è il marito Marco Manfrini. Il delitto a Nago Torbole, in provincia di Trento.
Oggi però l’uomo si trova agli arresti domiciliari a causa dell’emergenza coronavirus che sta coinvolgendo anche il mondo carcerario. Non solo: secondo quanto riportano diverse testate giornalistiche, sarebbe anche senza braccialetto elettronico, forse per la mancanza di attrezzatura.
O, forse, come scrivono alcuni giornali, poichè ritenuta ‘superflua’ l’adozione di ulteriori misure: le restrizioni sarebbero già imposte dal virus.

La notizia è stata comunicata nella giornata di ieri durante Chi l’ha Visto che ha visto la partecipazione dei poveri familiari di Eleonora.
Ad intervenire, la mamma e la sorella. “Ho paura perché è una persona molto pericolosa” avrebbe riferito la mamma. “Non è infetto.
Spiega la donna “Non è in pericolo di vita. Non è in una terapia intensiva attaccato a una macchina che lo aiuta a respirare. No. È a casa sua senza alcun dispositivo di tracciamento.”
La tragedia ad inizio Settembre 2019, quando dopo una giornata come tante trascorsa sul lago di Garda, sarebbe scoppiata una lite.

Eleonora era momentaneamente in condizioni di disabilità a causa di un tutore ad una gamba per quella raccontata a tutti come una caduta.
Secondo gli inquirenti Eleonora aveva subito violenze indicibili. Scaraventata contro alcuni tronchi degli alberi, aggredita a morsi in faccia e seviziata.
Il marito solo l’indomani aveva allertato il 112.
“Mia sorella ha sofferto due ore e mezza, torturata, seviziata, cannibalizzata” ha spiegato a Chi l’ha visto la sorella Erika Perrone.
Non solo, Marco Manfrini, spiega il sito fanpage, era stato accusato per lesioni, violenza sessuale, e minacce nei confronti della sua ex compagna.