Speranza: Superticket abolito e nessuno lo pagherà più

Dal primo settembre non si pagherà più il superticket per le visite e gli esami sanitari specialistici, aggiunto nel 2011 al consueto ticket dal valore massimo di 40 euro che si paga per le prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

A ricordarlo è il ministro Roberto Speranza: “ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione.

Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore dal primo settembre. Il Superticket è abolito e nessuno lo pagherà più”.

Lo scrive il ministro della Salute, Roberto Speranza su Facebook in cui posta un’immagine con una croce sull’impegnativa. Si tratta dei 10 euro che i pazienti pagano su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche.

Il governo ha stanziato 550 milioni all’anno per l’abolizione (per questa fine 2020 sono 185 milioni). Anche se in varie regioni il superticket era già stato tolto o ridotto negli anni scorsi, la manovra tiene comunque conto anche di quanto le varie realtà locali che lo hanno eliminato hanno dovuto spendere.

Quindi tutte le regioni riceveranno, nel fondo sanitario nazionale, i soldi necessari a rimpiazzare gli introiti della tassa

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