Positiva al coronavirus in spiaggia: chiuso uno stabilimento balneare

Lo stabilimento balneare ‘Lido Enea’ è stato chiuso, perché frequentato da una ventiquattrenne romana risultata positiva al coronavirus. Il provvedimento temporaneo è stato messo in atto in via precauzionale nella giornata di ieri, giovedì 20 agosto, per rendere possibile la sanificazione, dato che la giovane ha frequentato la spiaggia. Da quanto si apprende si tratta di una ragazza che ha trascorso le vacanze in Sardegna, a Porto Rotondo, che ha scoperto di aver contratto il virus dopo averne manifestato i sintomi. La giovane infatti stava trascorrendo qualche giorno al mare sul litorale pontino, quando ha avuto uno stato di malessere, così gli operatori sanitari l’hanno sottoposta ai test per la ricerca del Covid, che hanno accertato il contagio. La ragazza ora si trova in quarantena a Terracina, dove dovrà restare fino a completa guarigione e tamponi negativi e la Asl di riferimento ha avviato l’indagine epidemiologica per ricostruire tutti i suoi contatti, porli in isolamento e fargli fare a loro volta i test.

Nel Lazio ieri 115 contagi, 75 a Roma città
Ieri nel Lazio sono stati 115 i contagi di coronavirus registrati in 24 ore. Tra questi il 73 per cento sono casi di importazione e il 37 per cento riconducibili a rientri da vacanze in Sardegna. A Roma città sono stati registrati 75 nuovi casi. “Il picco dei casi è dovuto ai contagi soprattutto in Sardegna. È assurdo tornare ai livelli di aprile per il mancato rispetto delle regole durante la movida, ci si può divertire in sicurezza – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato – Nel monitoraggio settimanale del Ministero e dell’ISS il valore RT del Lazio è in calo a 0.7 e si conferma l’ottimo contact tracing. Ringrazio il nostro personale sanitario per lo sforzo notevole lavorando con le tute a 40 gradi nei drive-in. Chiedo a tutti di rispettare il lavoro di medici e infermieri e l’enorme sforzo che stanno facendo i nostri professionisti sanitari per garantire la tutela della salute pubblica”.