Le parole di Marco Rizzone, il deputato 5 stelle che ha chiesto il bonus di 600 euro

Il capo politico del M5s lo ha deferito al collegio dei probiviri chiedendo la sospensione. “La procedura per chiedere il bonus è velocissima. Pochi semplici passaggi”, spiegava il deputato sui social l’1 aprile

Marco Rizzone, il deputato grillino sulla vicenda dei 600 euro: “Se avessi voluto intascarmi dei soldi non mi sarei tagliato più di 40mila euro del mio stipendio da parlamentare”

“Sono pronto a metterci la faccia e ad assumermi le mie responsabilità, ma devo anche mettervi in guardia da chi vi sta gettando fumo negli occhi”. Il deputato M5s Marco Rizzone, spiega tgcom24, rompe il silenzio e fornisce la sua versione dei fatti sulla vicenda del bonus richiesto all’Inps.

“Se avessi voluto intascarmi dei soldi non mi sarei tagliato più di 40mila euro del mio stipendio da parlamentare, che invece ho donato per varie cause”, precisa.

“Un tiro al piccione che mi disgusta”

“È comodo puntare il dito contro qualcuno per nascondere le proprie mancanze. Ma è ancor più comodo, ma  molto triste, cavalcare la rabbia delle persone per provare a riprendersi un po’ di consenso, magari in vista del referendum sul taglio dei parlamentari o delle elezioni regionali”, ha detto nel video Rizzone. “Questo tiro al piccione a me disgusta perché significa non farsi il minimo scrupolo nel mettere alla gogna una persona pur di gettare fumo negli occhi dei cittadini”, ha aggiunto.