La poliziotta modello sospesa dalla Polizia per un tatuaggio (rimosso): “Sono stata corretta, mi hanno punito”

“Io spero che la Polizia torni sui suoi passi perché senza una divisa addosso non mi ci vedo proprio”. Arianna Virgolino tra qualche giorno compie 32 anni, ha un figlio di otto.

Arianna è stata sospesa dalla Polizia per un tatuaggio già rimosso. Quello che ha vissuto Arianna Virgolino, 31 anni, originaria di Peschiera del Garda (Verona) è davvero incredibile.

Arianna nel Novembre 2019, in servizio alla Polizia Stradale di Guardamiglio (Lodi), è stata premiata dal prefetto Marcello Cardona, ex Questore di Milano, dopo aver sventato una violenta rissa davanti a un locale a Casalpusterlengo.

Appena poche ore dopo l’encomio però, una sentenza del Consiglio di Stato per “demeriti estetici”. Tutta colpa di quel cuore con una coroncina che aveva deciso di tatuarsi a 18 anni e che aveva tolto ben prima del concorso del 2018 per entrare in polizia.

Sospesa, ma non licenziata, disoccupata. Un limbo.

“Ho tanta rabbia e delusione per quello che è accaduto – racconta la poliziotta al quotidiano Il Giorno – Ho fatto tutto quello che dovevo fare per poter continuare a fare il lavoro che amo. Ho eliminato il tatuaggio come prescrive la norma già durante le preselezioni, pagando nove sedute di laser (da 200 euro l’una, ndr). Ma non è bastato. Con questa sentenza ho dovuto lasciare il lavoro dei miei sogni”.

Una storia che ha dell’incredibile soprattutto se si pensa che il tatuaggio era stato cancellato due anni prima di entrare nella Polizia di Stato. Arianna infatti ha ribadito di non aver mai avuto, in servizio, quel tatuaggio.

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