Le rubano il cellulare, era della figlia morta

Un cellulare, di basso valore economico, un un Huawei bianco, con la cover trasparente ormai ingiallita, è stato rubato negli scorsi giorni a Viareggio. Ma per una donna, quel telefono aveva un enorme valore affettivo.

Quel telefono apparteneva a una ragazza scomparsa, apparteneva a Celeste Mugnaini, 26 anni appena. Celeste è scomparsa a Gennaio per una malattia rara. Ad usare quel telefono era rimasta sua mamma. Che adesso si rivolge ai media per un appello.

“Poteva prendersi tutto, ma non quello. Quello era il cellulare di Celeste. Lo tenevo sul bancone del negozio e mi faceva compagnia – racconta la mamma Lisa Puccinelli –. Era un modo per sentire mia figlia vicina”.

“Adesso quello che mi resta di Celeste sono i ricordi, il suo coraggio” dice Lisa al quotidiano La Nazione “E poi il profumo tra le sue cose, un tatuaggio, lo stesso sorriso guardandosi allo specchio, gli oggetti di tutti i giorni”

Tra quegli oggetti il telefono che ora le è stato portato via. “Mi sono voltata, per piegare alcune maglie, e ho visto con la coda dell’occhio un uomo, ricciolo, non tanto alto, abbastanza corpulento, uscire veloce dal negozio e scappare. Ho pensato che avesse portato via qualcosa di poco conto…”

“Forse posso per recuperare foto e messaggi. Ma, ti prego – dice Lisa, rivolgendosi proprio a quell’uomo che si è portato via un pezzetto del suo cuore frantumato –: riportami il cellulare, per me ha un valore inestimabile”.