Carabinieri di giorno, spacciatori di notte: condannati due militari

Di giorno tutori della legge, di notte trasgressori. Condannati a 4 anni di carcere con l’accusa di spaccio due carabinieri di 43 e 44 anni: sebbene il pm avesse fatto richiesta di due anni di reclusione, il giudice ha deciso di comminare ai due militari una pena esemplare, raddoppiando la pena richiesta.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

I fatti accaduti risalgono a 9 anni fa: nel novembre del 2011 i due carabinieri, assegnati all’ottavo reggimento del Lazio di stanza a Tor di Quinto, vengono intercettati dalla procura di Avezzano nell’ambito dell’inchiesta ‘micette’, nome in codice con cui venivano indicate al telefono le dosi di cocaina. Gli investigatori hanno scoperto che tra i contatti del gruppo di pusher abruzzesi su cui stavano indagando risultavano anche i due militari, successivamente  arrestati in flagranza di reato, mentre erano intenti a cedere tre ‘pezzi’ di cocaina per 180 euro.

I due trasportavano e vendevano la sostanza stupefacente con estrema disinvoltura, non prendendo particolari precauzione nella loro attività illegale poichè sicuri della protezione conferita dalla divisa, come emerso dalle testimonianze e dai racconti raccolti, che testimoniano un atteggiamento “arrogante e spavaldo”.