Liberazione Silvia Romano, il Marò Salvatore Girone su Facebook: “Bellissima notizia. Riprenditi la tua vita”

In questi giorni di discussione sul caso di Silvia Romano abbiamo visto, attraverso i social, porre in contrapposizione alla sua tragica storia, quella dei Marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

Caso Maro e silvia Romano – In questi giorni di discussione sul caso di Silvia Romano abbiamo visto, attraverso i social, porre in contrapposizione alla sua tragica storia, quella dei Marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. In quelle stesse ore, a dedicare un pensiero a Silvia, è stato Salvatore Girone, uno dei due protagonisti di quell’altrettanto tragica storia che ancora oggi non vede fine.

E così, il suo pensiero corre su Facebook: “Bellissima notizia, presto a casa Silvia! Riprenditi la tua vita”.

Una dedica a Silvia, dove sono poche le parole, ma profonde.

Salvatore Girone è dei due militari accusata dalle autorità indiane, sempre meno credibili, di aver cagionato la morte di due pescatori al largo del Kerala, nel sud dell’India.

Dal 2012 si trova al centro di una battaglia giuridica combattuta su piano internazionale.

Girone aveva già rivolto un pensiero per Silvia Romano, nel 2018, dopo la notizia del rapimento.

Il post è stato ricondiviso nuovamente sabato in occasione della sua liberazione: “Con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte del nostro grande fratello blu, un pensiero profondo lo rivolgo a Silvia!!! Libertà per Silvia…”.

Le parole di Paola Moschetti Latorre

A prendere posizione anche contro la strumentalizzazione di queste ore è Paola Moschetti Latorre, moglie di Massimiliano Latorre

“Ogni volta che si verificano rientri dall’estero, di persone rapite e poi rilasciate, si tirano in ballo i fucilieri. Quando invece, io vedo poche analogie tra le situazioni”.

E questo il commento di Paola all’Adnkronos, che ha voluto smorzare così le polemiche che imperversano sui social.

“Sono contenta che Silvia sia tornata, che stia bene e che la sua situazione si sia risolta– spiega all’agenzia -.

Mi auguro che si risolva presto anche la nostra. Dopo otto anni siamo ancora in attesa della sentenza del tribunale dell’Aia che non sappiamo quando si pronuncerà. Sarebbe già dovuta arrivare ma con la pandemia è stata prorogata ulteriormente”

“Mi auguro – prosegue la donna – che il comportamento dignitoso e silenzioso dei due servitori dello Stato sia in definitiva premiato e non dimenticato”.

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