Sparò contro banditi colpendo mamma e figlia, carabiniere reintegrato

Aveva fatto appello contro l’ordinanza del Tar il maresciallo dei carabinieri che due anni e mezzo fa nel quartiere Monteverde a Roma, ferì una donna e sua figlia alla guida su un motorino. Il colpo venne esploso per fermare un’auto in fuga. Il proiettile però mancò i banditi finendo per colpire le due donne alla spalla sinistra.

Le donne, medicate all’ospedale San Camillo vennero dimesse e il militare sanzionato dall’Arma con una consegna di servizio e congedato. Il consiglio di Stato ha ora accolto l’appello e il Maresciallo è riuscito a tornare in servizio.

A riferirlo è l’avvocato Giorgio Carta all’Adnkronos

“gioisco come avvocato, ma ancor più come cittadino e carabiniere in congedo. Con l’ordinanza in esame il Consiglio di Stato ha riammesso in servizio un servitore dello Stato a cui il tribunale militare aveva riconosciuto l’uso legittimo delle armi.

Spiega l’avvocato che l’assalitore “era stato condannato anche in appello per tentato omicidio nei suoi confronti.”

“Specie in questo momento storico, le forze dell’ordine devono essere rassicurate di avere uno Stato dietro che li supporta quando rischiano la vita nell’interesse di tutti. Le donne e gli uomini in divisa devono potersi difendere e, se del caso, anche utilizzare le armi in dotazione per ripristinare l’ordine e la legalità. Questa è una vittoria di tutti i poliziotti e militari onesti che quotidianamente montano di servizio per proteggerci”.

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