Con la riapertura delle regioni e il riavvio del turismo, tornano le polemiche prezzi a Venezia
Questa volta, sotto l’attenzione dei social è uno scontrino da 21 euro per una spremuta e un cappuccino.
Succede a venezia. Autore, un locale che però appena partito il tam tam ha spiegato che le cifre sono ben esposte, chiare e riportate nei menu presenti ad ogni tavolo.
In presenza di prezzi chiari, i clienti possono liberamente decidere se consumare o meno.
La transazione mette in luce un costo di 9 euro per un cappuccino e 12 euro una spremuta. Dal locale, contattato dai media, non si ricorda i clienti in questione, essendo il passaggio piuttosto elevato.

Il rammarico dei gestori è nel modo in cui, come sempre accade in questi casi, è stato divulgato il tutto.
“I prezzi li decide l’azienda, ma sono esposti in maniera chiara su ogni menu, presente in ogni tavolino. Quindi c’è la possibilità di visualizzarli e decidere”, ha spiegato il gestore del locale.
E ancora: “auando qualcuno si siede spieghiamo tutto, mi spiace molto che si sia verificato questo, perché una persona prima di lanciare uno scontrino online avrebbe anche potuto chiederci informazioni”